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Natale in Messico, vivi la magia della festa tra le “posadas” e la “noche buena”

Natale in Messico, vivi la magia della festa tra le “posadas” e la “noche buena” | Allianz Global Assistance

Se non sai cosa fare a Natale, hai magari a disposizione delle ferie da sfruttare e hai voglia di trascorrere le feste in modo diverso e più originale del solito, perché non considerare un viaggio in qualche bella meta oltreoceano? Sicuramente trascorrere il Natale sdraiati su una spiaggia caraibica piuttosto che imbacuccati davanti al camino rappresenta un bel cambio di regime; se però non vuoi comunque rinunciare al clima di partecipazione e convivialità che contraddistingue le feste puoi scegliere di partire in sicurezza per il Messico a dicembre in occasione del Natale e immergerti in tutte le sue bellissime tradizioni.

Il Natale in Messico è infatti una festa molto sentita, come del resto tutte le celebrazioni a carattere religioso: il Paese è infatti pervaso da una forte spiritualità, che interessa gli abitanti di tutte le città e di tutte le età. Il Natale messicano presenta alcune analogie con quello italiano e in generale dei Paese cattolici: anche in Messico infatti si partecipa alla veglia di mezzanotte il 24 dicembre e similmente si colloca la statua di Gesù bambino nel presepe solo allo scoccare della mezzanotte, non prima.

Natale in Messico, vivi la magia della festa tra le “posadas” e la “noche buena” | Allianz Global Assistance

Sotto altri aspetti, invece, il Natale in Messico presenta delle diversità: anziché comprendere tutto il mese di dicembre – come nel tradizionale avvento cattolico – in Messico le celebrazioni cominciano dal 16 dicembre e culminano con il 24, detto anche “la noche buena”. Durante questi 9 giorni viene celebrato il vagare di Giuseppe e Maria nella città di Betlemme fino al momento in cui riescono finalmente a trovare riparo: nelle regioni più tradizionaliste, i festeggiamenti coinvolgono interi quartieri e si assiste a veri e propri gruppi di figuranti pellegrini che bussano alle porte degli altri abitanti. Queste tipologie di processioni prendono il nome di “posadas”, termine che significa “locanda”, e furono introdotte nel 1580 dal mistico spagnolo Giovanni della Croce: le posadas si concludono con grandi mangiate e bevute e con la rottura delle tradizionali piñatas, ovvero delle pentole di terracotta o di cartone ripiene di dolciumi. L’ultima posada si tiene in concomitanza con la noche buena, ovvero il 24 dicembre.

La rottura della piñata ha un carattere simbolico, in quanto la piñata simboleggia il peccato mentre colui che bendato brandisce il bastone per romperla simboleggia la fede incrollabile. Un’altra tradizione locale introdotta dagli Spagnoli è la “pastorela”, ovvero una rappresentazione teatrale a carattere religioso: inizialmente, la pastorela veniva rappresentata solamente all’interno delle chiese, mentre con il passare dei secoli si è spostata anche sulle strade e ha assunto un carattere sempre meno religioso e sempre più folkloristico.

Per quanto riguarda infine le specialità gastronomiche tradizionali si possono sicuramente citare: l’ensalada de noche buena, ovvero un’insalata a base di lattuga e barbabietole che viene consumata in occasione della vigilia di Natale; i tamales, pietanze a base di cereali riempite con vari ingredienti; il pozol, ovvero una zuppa con pezzetti di pollo o maiale; i buñuelos, una sorta di frittelle; e il ponche navideño, un ponche al biancospino.

Un viaggio in Messico è in ogni caso un’occasione per scoprire una terra stupenda, al di là della specifica ricorrenza alla quale si sta partecipando: con l’occasione di vivere il Natale potresti approfittarne per cimentarti in un tour più lungo ed esplorare altre bellezze di questo magnifico Paese.

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