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#TravelBag: come organizzare un viaggio spirituale

#TravelBag: come organizzare un viaggio spirituale | Allianz Global Assistance

Un viaggio spirituale è un percorso per trovare l'equilibrio interiore. Come organizzare un pellegrinaggio e cosa portare con sé? E quali mete scegliere per il proprio itinerario?

I viaggi spirituali sono una tipologia di vacanze che portano a riflettere, alla ricerca interiore di pace e serenità. Sono in aumento i turisti che a mete immerse in divertimento e ritmi sfrenati, preferiscono percorsi spirituali di meditazione. Grazie a questi itinerari non soltanto si potranno trovare soluzioni alternative per affrontare i problemi della quotidianità, ma si potrà anche avere la possibilità di porsi nuove domande.

In generale, per i viaggi spirituali è molto importante definire prima della partenza quali sono i motivi che ci spingono a intraprendere questa avventura, quali gli obiettivi per cui si decide di affrontare questa esperienza. Andrà poi valutata l'alternativa fra scegliere viaggi spirituali organizzati piuttosto che in solitaria, nonché quali elementi non possono mancare nella valigia di un viaggiatore spirituale e quali sono le destinazioni migliori per questa tipologia di vacanza.

Perché decidere di fare viaggi spirituali?

L'organizzazione di viaggi spirituali porta con sé la definizione preventiva delle motivazioni per cui si decide di affrontare una simile esperienza. La maggior parte dei percorsi spirituali di meditazione vengono scelti appunto per le loro caratteristiche riflessive e introspettive: grazie a questi itinerari il viaggiatore ha la possibilità di ritrovare sé stesso, riconciliarsi con il mondo e riscoprire la pace interiore.

I viaggi spirituali organizzati consentono di visitare luoghi di ritiro spirituale caratterizzati da una forte sacralità, di fronte a cui il pellegrino può riscoprire le bellezze della natura e della religione, e meravigliarsi per ciò che lo circonda. Oltre a queste motivazioni, generalmente chi organizza viaggi spirituali ha anche il desiderio di ritrovare in un certo senso la civiltà, il senso di appartenenza a una comunità o a un determinato luogo. Con i percorsi spirituali di meditazione il viaggiatore potrà riscoprire il proprio equilibrio, e vivere al meglio il legame fra corpo e spirito.

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Come organizzare un viaggio spirituale?

Organizzare viaggi spirituali significa spesso decidere di intraprendere pellegrinaggi e percorsi che comportano un certo sforzo fisico. Per questo motivo, prima della partenza, è bene eseguire un allenamento apposito. L'ideale sarebbe sottoporsi a una preparazione fisica almeno due o tre mesi prima del viaggio stesso. Il successo di questa pratica sta nel camminare ogni giorno per distanze sempre più lunghe, fino a raggiungere i chilometri che si effettueranno in media giornalmente durante il proprio itinerario.

In caso di viaggi spirituali organizzati, oltre all'itinerario verranno definiti anche i mezzi di trasporto e gli alloggi. Per quanto riguarda gli spostamenti, si potrà optare per percorsi in treno, bicicletta oppure direttamente lunghe passeggiate. Anche per l'organizzazione delle sistemazioni le alternative sono diverse: alberghi, ostelli, parrocchie, luoghi di ritiro spirituale e campeggi sono solo alcune delle soluzioni fra cui sarà possibile scegliere.

Consigli pratici su cosa mettere in valigia per viaggi spirituali

Coloro che decidono di intraprendere dei viaggi spirituali sanno bene che il bagaglio andrà riempito solo con ciò che è strettamente necessario. Il carico eccessivo, infatti, può provocare un peso eccessivo del bagaglio, causando affaticamento e magari fastidiose infiammazioni, che sono uno dei motivi principali per cui si decide di abbandonare i percorsi spirituali di meditazione.

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A seconda della meta e del periodo in cui si programmano i viaggi spirituali organizzati, poi, varierà anche la quantità e la tipologia di elementi da portare con sé. In linea di massima, il bagaglio di un viaggiatore spirituale deve contenere:

  • scarpe comode per camminare;
  • scarponi da trekking;
  • vestiario adeguato alla stagione e ricambi;
  • k-way;
  • medicinali;
  • lampada elettrica tascabile;
  • sacco a pelo;
  • sapone per il bucato;
  • borraccia;
  • bussola;
  • bastone da passeggio;
  • diario;
  • ombrellino;
  • cappellino;
  • occhiali da sole;
  • testi sacri;
  • documenti e portafoglio.

Dove andare per dei viaggi spirituali?

Uno dei sentieri spirituali più battuti e conosciuti è il cammino di Santiago de Compostela, in Spagna. Per percorrere a piedi i circa 800 chilometri della tratta più conosciuta, che va dai Pirenei fino alla Galizia, occorre circa un mese: nonostante questo, sono oltre 200 mila i pellegrini che giungono ogni anno a Santiago.

Il pellegrinaggio a Lourdes è un altro itinerario molto frequentato dai viaggiatori spirituali. Da 160 anni la Grotta di Lourdes è un polo d'attrazione per milioni di fedeli: qui, infatti, la Madonna apparve nel 1858 a Bernardette, e da allora un numero sempre maggiore di pellegrini si recano in questo luogo sacro e spirituale.

In Bosnia-Erzegovina si trova invece un'altra meta molto famosa per i viaggi spirituali. Il pellegrinaggio a Medjugorje è infatti un itinerario per riscoprire il valore e l'importanza della preghiera. Sono tre le tappe che vale la pena di fare durante questo percorso: la parrocchia di San Giacomo apostolo, il Podbrdo, ossia la collina rocciosa dove sono avvenute le prime apparizioni, e Križevac, il monte più alto di Medjugorje, su cui si trova una croce di quasi 9 metri.

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