Chiama gratis per info e acquisto: 800.408.804 Lun-Ven 08:30 - 20:00, Sab 08:30 - 14:00

Il Blog di Allianz Global Assistance

Gravidanza in corso? 5 motivi per non rinunciare a un viaggio negli USA

Gravidanza in corso? 5 motivi per non rinunciare a un viaggio negli USA | Allianz Global Assistance

Se sei in dolce attesa e vuoi viaggiare negli Stati Uniti è importante avere una copertura assicurativa che tuteli la tua salute e quella del bambino

Sei rimasta incinta e avevi in programma il viaggio di una vita negli USA? Non è assolutamente detto che tu debba cancellare la prenotazione, basta prevedere alcune regole di accortezza per viaggiare in sicurezza con il pancione.

Viaggiare negli USA, come fare quando si è incinta

Nonostante il pancione, è comunque possibile godersi il proprio viaggio negli USA in tutto relax prendendo alcune precauzioni. Come prima cosa è fondamentale rivolgersi al proprio medico per capire se si è nelle condizioni migliori per poter affrontare il viaggio negli USA. Il secondo consiglio è quello, poi, di stipulare una polizza assicurativa, di cui bisognerà leggere attentamente le clausole della copertura: questo perché in base alla settimana di gravidanza potrebbe non essere garantita.

Va poi tenuto in considerazione che alcune compagnie aeree richiedono un certificato medico che garantisca, dopo le 28 settimane di gravidanza, la possibilità di intraprendere il viaggio: in questo documento ci deve essere la dichiarazione che la madre e il bambino siano in buona salute e che il feto non corra rischi di parto prematuro o complicazioni. Altre compagnie, invece, prevedono la compilazione di documenti specifici nel momento in cui si prenota. Il consiglio è quindi quello di chiamare il servizio clienti della propria compagnia e capire come è meglio muoversi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito delle linee guida per i viaggi in aereo per le mamme in dolce attesa:

  • passata la 28esima settimana di gravidanza è bene viaggiare con una lettera del medico o dell'ostetrica dove viene attestata la data prevista del parto e che la gravidanza non è a rischio;
  • i voli aerei sono consentiti fino alla 36esima settimana di gravidanza, nel caso in cui si tratti di una gravidanza non gemellare;
  • per donne incinte in attesa di gemelli, è possibile prendere l'aereo fino alla 32esima settimana.

Gravidanza in corso? 5 motivi per non rinunciare a un viaggio negli USA | Allianz Global Assistance

Perché non rinunciare a un viaggio negli USA con il pancione

La gravidanza non deve essere considerata un ostacolo se si è deciso di viaggiare negli USA. I motivi principali per fare la propria vacanza in tutta serenità sono:

  • gli USA sono una destinazione sicura e non sono richieste vaccinazioni particolari che mettono a rischio il feto;
  • essendo un territorio molto vasto offrono diverse soluzioni di viaggio, alcune delle quali assolutamente adatte anche a donne incinte quindi basta personalizzare l'itinerario;
  • lo standard degli hotel è alto e quindi si può alloggiare in strutture dotate di tutti i comfort;
  • per quanto riguarda il cibo, le donne in gravidanza non avranno problemi a viaggiare negli USA, perché in America è possibile trovare una vasta gamma di alimenti, che si possono adattare a qualsiasi esigenza alimentare;
  • le compagnie aree di bandiera internazionali accettano di norma senza problemi donne incinte fino alla 36sima settimana di gravidanza e offrono un servizio a bordo attento e dedicato a chi viaggia con il pancione;
  • se si è coperte da una buona polizza viaggi in gravidanza si può viaggiare tranquille perché il sistema sanitario degli States è di ottimo livello.

Quest'ultimo punto non va assolutamente trascurato. Gli USA sono la destinazione per la quale le assicurazioni viaggio sono maggiormente richieste, proprio in virtù del costo dei trattamenti medici e, per chi viaggia in gravidanza, stipulare una polizza sanitaria diventa una precauzione di fondamentale importanza. Di norma la copertura assicurativa per donne che viaggiano in gravidanza è limitata alle prime 26 settimane ed è esclusa in caso di parto prematuro o di complicanze emerse prima della partenza. Si sconsiglia, quindi, alle donne in dolce attesa di viaggiare a ridosso del parto e negli ultimi 2-3 mesi di gravidanza: questo per scongiurare il rischio di dover affrontare un parto all'estero, con tutte le conseguenze che questa eventualità comporta (non solo a livello economico).

In generale le donne in gravidanza non devono rinunciare a viaggiare negli USA, anche se è bene osservare alcune precauzioni e stipulare una buona assicurazione viaggio che permetta loro di avere tutta la copertura e l'assistenza in caso di necessità.

TOP