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Borghi d'Italia, viaggio alla scoperta di Panicale

Borghi d'Italia, viaggio alla scoperta di Panicale | Allianz Global Assistance

Tra i borghi dell'Umbria Panicale è sicuramente uno dei più suggestivi: dalla storia alle tradizioni culinarie partiamo alla scoperta di questo borgo medievale.

Proseguendo il nostro viaggio alla scoperta dei borghi da visitare in Italia facciamo tappa a Panicale. Questo storico e pittoresco paesino in provincia di Perugia si trova incasellato sulla cima di un crinale a 441 metri sul livello del mare. Ancora oggi Panicale rappresenta a pieno titolo un borgo medievale, di cui conserva le caratteristiche strutturali e architettoniche. La pianta del paese, costituita da cerchi concentrici, è uno dei sistemi più avanzati di difesa militare tipici del Medioevo: questo tipo di struttura consentì infatti al castello di Panicale di resistere ai numerosi assedi di cui fu vittima. Oltre a essere uno dei borghi più belli d'Italia Panicale ha anche ricevuto la "Bandiera Arancione" per via della perfetta conservazione del suo paesaggio storico.

Con le sue terrazze panoramiche questo borgo ti regalerà magnifici scorci sulla campagna fra Umbria e Toscana, nonché sul Lago Trasimeno. La sua posizione privilegiata, fra la vallata che si allunga verso il Trasimeno e la valle del fiume Nestore, fa sì che il borgo sia il punto di partenza ideale per esplorare il territorio circostante al grande lago Trasimeno.

Sei pronto a partire alla scoperta di cosa vedere a Panicale, come raggiungere il borgo, cosa mangiare e quali curiosità ne caratterizzano la storia?

Panicale, la storia del borgo e le origini del nome

Per scoprire l'essenza di questo borgo umbro è importante conoscere quali sono le origini e il significato del suo nome. Panicale potrebbe derivare da "Pani calet", ovvero "Luogo dove ardono are al dio Pan"; un'altra ipotesi vede l'etimologia in "Pan kalòn" cioè "dove tutto è bello" o in "Panis collis", ovvero "colle sacro a Pan". Secondo una quarta ipotesi il nome panicale deriverebbe invece da "Pan colis" che significa "luogo dove si coltiva il panìco". Nonostante la provenienza del nome sia incerta, di sicuro c'è che Panicale ha origini molto antiche: nel VII sec. a.C., durante il periodo etrusco, il luogo faceva probabilmente parte della potente lucumonia di Chiusi.

È però nel 917 che si ha la prima notizia certa dell'esistenza del borgo, grazie al diploma con cui l'imperatore Berengario I dona in feudo al marchese Uguccione la curtis di Panicale. Il borgo inizia a distinguersi proprio nel periodo medievale, quando diventa un centro di rifornimento di vettovaglie e un avamposto di Perugia verso la Toscana e la Val di Chiana. Come anticipato di questo significativo periodo storico Panicale conserva sia la struttura urbanistica, con le mura e le abitazioni addossate a formare ellissi concentriche attorno alle piazze principali, sia la pianta a cerchi concentrici.

Un'altra data significativa per il borgo è il 1037: Panicale divenne indipendente dal suo feudatario, diventando quindi il primo Comune libero d'Italia. Dopo essere passato sotto la signoria perugina, Panicale torna a essere un libero Comune, fino a quando nel 1373 viene dato come feudo a Guglielmo di Beaufort, nipote di Papa Clemente VI. Dopo essersi ribellata al suo controllo Panicale rimane sotto il controllo del capitano di ventura Boldrino fino al 1391. Successivamente, nel 1540, il borgo passa allo Stato della Chiesa sotto cui resta fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1860.

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Panicale, come raggiungerlo e cosa vedere

Panicale è uno dei borghi italiani dell'Umbria più suggestivi e che può essere comodamente raggiunto in automobile. Se provieni dal Nord Italia prendi l'Autostrada del Sole A1, uscita Valdichiana, prosegui poi sulla superstrada in direzione Perugia ed esci a Castiglione del Lago. Seguendo infine la SS71 in direzione Chiusi arriverai poi a Panicale. Da Sud invece bisogna seguire sempre l'Autostrada del Sole prendendo però l'uscita Chiusi-Chianciano Terme e per il resto le stesse indicazioni di chi proviene dal Nord.
Una volta giunto a Panicale sarai molto curioso di sapere quali sono le principali attrazioni. Quindi, cosa vedere a Panicale? Il Museo del Tulle di Panicale merita senza dubbio una visita. Il museo ha sede nella cinquecentesca chiesa di Sant'Agostino che è stata recuperata al fine di conservare ed esporre i manufatti in tulle ricamato che prima erano dislocati presso privati e chiese del borgo. La tecnica del ricamo ad ago eseguito direttamente su tulle in cotone o seta si diffuse dai primi decenni del XIX secolo ed era praticata dalle monache del collegio delle Vergini di Panicale. Fu Anita Belleschi Grifoni a riprendere e perfezionare questa lavorazione, istituendo il marchio "Ars Panicalensis" che divenne celebre fra nobili e famiglie borghesi e altolocate.

In Piazza Masolino (il punto più alto di Panicale) si trova invece un altro edificio simbolo del borgo, il Palazzo del Podestà. Costruito in stile gotico-lombardo dai maestri comancini, il palazzo ospita l'archivio storico e notarile del comune, dove sono conservati atti che risalgono al 1312. Oltre alle diverse piazze cittadine, come Piazza Umberto I o appunto Piazza Masolino, a Panicale non puoi mancare una visita alla Collegiata di San Michele Arcangelo. Fondata tra il X e il XI secolo questa struttura presenta una facciata in stile rinascimentale, mentre l'interno è tipicamente barocco. Degno di nota l'affresco dell'Annunciazione collocato nell'abside e attribuito a Tommasino Fini detto Masolino. Di rilievo anche l'organo Morettini, del 1835, celebrato in occasione del Festival Organistico Morettini.

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Cosa mangiare e quali curiosità sapere su Panicale

E dopo un bel giro per il borgo è venuto il momento di scoprire quali sono le tradizioni culinarie e gastronomiche di Panicale. Partendo dagli antipasti per rimanere all'interno della cucina umbra non si può perdere la bruschetta: una fetta di pane abbrustolito sul forno a legna condita nei modi più svariati (con pomodoro, tartufo, funghi, ecc.). Da tradizione però la bruschetta viene servita con aglio, sale e olio extra vergine di oliva tipicamente umbro.

Tra i primi piatti invece sono imperdibili gli umbricelli: si tratta di spaghetti grossolani da condire secondo la tradizione umbra con ragù o con battuto di pancetta, oppure con olio, aglio, pomodoro e peperoncino o ancora con i funghi, con gli asparagi o il tartufo nero. Le frittelle di pancotto rappresentano un dolce tipico della zona, molto utilizzato durante il periodo della raccolta delle olive. Queste frittelle, fatte con pane raffermo, uova e zucchero, venivano infatti fritte nell'olio estratto dalle olive appena raccolte: si tratta dell'unico dolce dell'Umbria fritto con olio di oliva anche nella ricetta originale.

Proprio l'olio extra vergine di oliva è il prodotto simbolo del territorio: la sola Umbria ha circa 30.000 ettari di uliveto e ben 8.000 certificazioni DOP. La zona collinare che circonda il Lago Trasimeno, e interessa quindi anche il borgo di Panicale, è quasi interamente coltivata a ulivo per lo più della specie "agogia", una qualità esclusiva del DOP "Colli del Trasimeno": un prodotto gustoso e leggero, molto utilizzato nella cucina tipica del luogo.

E dopo aver esplorato le bontà culinarie di Panicale e dell'Umbria in generale è tempo di mettersi a tavola! Lillo Tatini, situato nel cuore del borgo sin dal 1999. Questo paradiso culinario, inserito anche nella Guida Michelin 2020, fonda il proprio successo su una cucina saldamente ancora alla tradizione e basata su una conoscenza profonda dei prodotti e delle ricette storiche del territorio. Il menu segue la stagionalità e fra le prelibatezze che potrai assaggiare ci sono i crostini con patè di fegatini e fois gras di anatra, le paste fatte in casa (come i pici o i tortelli) oltre a salumi e tartufi locali.

Continuando il tour fra i ristoranti storici di Panicale troviamo il Ristorante Masolino, situato anch'esso nel cuore del centro storico del borgo. Condotto dalla famiglia Belfico dal 1959 questo luogo, oltre a offrire una cucina basata sulla tradizione, ha anche una panoramica vista sul lago Trasimeno. Pasta fatta in casa, ottima carne e soprattutto un buon abbinamento di vini sapranno farti innamorare di questo ristorante e delle ricette tipiche dell'Umbria! Un altro suggerimento per un pranzo o una cena a base di specialità umbre è l'Osteria Il Gallo Nel Pozzo. I prodotti freschi e genuini, selezionati direttamente dal borgo di Panicale o dai suoi dintorni, sono la garanzia dell'ottima qualità dei piatti di questo ristorante. Ravioli, cappelletti, pici al ragù, quaglia, anatra, spalla di maialino sono solo alcune delle delizie con cui potrai soddisfare appieno il tuo palato!

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E se vuoi immedesimarti proprio in un abitante del luogo devi sapere che il dialetto perugino è parlato in un'area di 15 comuni (tra i 92 dell'Umbria) attorno a Perugia, fra cui anche Panicale. A differenza di altri dialetti parlati in Umbria il perugino presenta alcune affinità con le parlate toscane, specialmente con l'aretino. Il perugino può essere suddiviso in tre aree linguistiche, ovvero la città, il contado e le aree di confine, che risentono degli influssi dei dialetti limitrofi ed è un dialetto molto parlato e diffuso fra i perugini.

Prima di partire per scoprire tutte le bellezze inaspettate del borgo di Panicale ricordati di scegliere un'assicurazione per un viaggio in Italia, in modo da poterti godere serenamente il tuo tour dell'Umbria!

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