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L'universo delle city car

Le ridotte dimensioni rendono queste automobili particolarmente maneggevoli ed agevolmente parcheggiabili

Gli ultimi dati diffusi da UNRAE Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri documentano la decisa crisi del mercato automotive italiano: le 513.793 immatricolazioni, ad esempio, registrate nei primi mesi di questo 2011, rappresentano il peggior risultato dell'ultimo ventennio, attestando una flessione del 23,1%. Nell'ambito di questo scenario globalmente negativo, una serie di microtrend: il diesel, ad esempio, guadagna terreno, così come le auto di elevata e media cilindrata. Se fuoristrada e crossover, quindi, diventano, accaparrandosi il 14,5% del totale vendite, i protagonisti del mercato, perdono quota le city car, preziose alleate nella giungla del traffico cittadino. Le indelebili Fiat Cinquecento e Seicento ormai risalenti a mezzo secolo fa le antesignane di questa categoria di automobili dalle piccole dimensioni, dedicate a - ed identificative di - un target popolare. Relegate nel dimenticatoio per diverso tempo, queste mini-auto sono tornate in auge negli anni Ottanta, congestionati nel traffico, che, non a caso, hanno coniato la denominazione "city car".

Le ridotte dimensioni - la lunghezza non oltrepassa i 3,70 metri e la larghezza è compresa fra 1,52 e 1,66 metri - rendono queste automobili particolarmente maneggevoli ed agevolmente parcheggiabili; altro vantaggio delle city car i ridotti consumi: con un litro di carburante, infatti, possono arrivare a macinare 29 chilometri di strada. Il popolo delle guidatrici ha giurato amore eterno a questa categoria di automobili anche grazie al loro pricing mediamente conveniente, eccezion fatta per alcuni modelli appartenenti al segmento A, che possono arrivare a quota 30.000 euro, o per le vetture talmente ricche di optional da far lievitare il prezzo. Anche relativamente all'impatto ambientale, non si può fare di tutte le city car un fascio: a risultare determinanti e caratterizzanti sono, infatti, la tipologia di modello e l'anno di produzione.

Generalmente virtuose, dunque, queste vetture presentano però qualche pecca: sicuramente non risultano essere il mezzo ideale per coprire lunghe distanze, e certamente le loro ridotte dimensioni, assolutamente funzionali per sgusciare tra i semafori o per parcheggiare un po' ovunque, rendono l'abitacolo meno spazioso per i passeggeri e il bagagliaio meno capiente. Ulteriore nota di demerito, il costo purtroppo spesso proibitivo dei pezzi di ricambio.

In ogni caso, tra pregi e difetti, queste utilitarie caratterizzate dalla collocazione frontale di un motore dotato di pochi cavalli, garantiscono una prestazione di guida più che soddisfacente e non possono mancare nel listino delle case produttrici. Tra le new entry pronte a fare il proprio ingresso nel mercato la nuova versione della Fiat Panda attualmente under construction, che verrà presentata, dal 15 al 25 settembre prossimo, al Salone di Francoforte. Questo happening terrà a battesimo anche la Volkswagen Up, data come favorita ed additata come chiave di volta nelle vendite: sarà la nuova nata tedesca a riscuotere il maggior successo di pubblico e a conquistare il mercato auto che - sempre stando ai dati diffusi da UNRAE - dovrebbe nuovamente decollare a partire dal 2012?

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