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A spasso per la California con un'auto elettrica

Le auto elettrice sono ini continua espansione, l'America al primo posto

L'appuntamento è in un garage come ce ne sono tanti: non lontano da quella Market Street che è il cuore commerciale di San Francisco, al 520 di Mason Street, comincia la nostra giornata con la BMW ActiveE. Un'auto elettrica che installa la tecnologia di base che motorizzerà dall'anno venturo le vetture a Zero Emissioni i3, prime concrete declinazioni del progetto che nasce sotto le insegne del nuovo sub brand del costruttore bavarese.

Il principio del sistema è del tutto simile a quello che conosciamo anche in Italia, a Milano, realizzato dalla locale azienda dei trasporti pubblici ATM. Ci si iscrive e si riceve una tesserina magnetica: si prenota l'auto nella data e nell'orario desiderato, si arriva al parcheggio designato e, passando la carta sull'apposito lettore alla base del parabrezza, si ottiene l'accesso all'abitacolo. Da quel momento basta mettere in moto, non c'è altra chiave se non la nostra tesserina, et voilà!

In America però, specie a due passi da quella Silicon Valley così operosa in fatto di app e soluzioni tecnologiche, tutto si manovra con lo smartphone. O con il tablet. Si scarica l'applicativo ParkNow (Park-Now.com) così da avere sul display tutte le informazioni necessarie: l'ubicazione dettagliata dei parcheggi convenzionati con la flotta elettrica BMW, le colonnine di ricarica sparse per la città che sono nella San Francisco Bay oltre 500, e si gestiscono le prenotazioni e il proprio account.</

Con 12 dollari si prende l'auto per mezz'ora. Un tempo sufficiente per raggiungere l'aeroporto in assenza di traffico, cioè un prezzo conveniente rispetto al viaggio in taxi; ovviamente, anche l'aeroporto di Oakland (a due passi da San Francisco) e quello cittadino hanno un ParkNow. Ne servono però 90 per tenersi l'auto tutto il giorno, come abbiamo fatto noi. Un prezzo considerevole considerato che negli negli USA le auto a nolo costano meno, e che l'autonomia della ActiveE è, secondo il costruttore, di circa 130 chilometri.

Piove in città, è una pioggia insistente che consiglia insieme alle distanze elevate nell'area metropolitana di utilizzare la macchina. Per questo il traffico sulle free way che attraversano la città e sulle high way che corrono intorno è intenso. Muoviamo in direzione di Palo Alto, circa 35 miglia fuori città: il percorso misto ci 'costa' circa metà carica della vettura, servirebbero circa 4 ore per ricaricare l'intera batteria. Sono una cinquantina di chilometri, il che vuol dire, in un'economia spiccia, che per il percorso a ritroso si arriva in 'riserva'. Oltre tutto il fascino di San Francisco si deve ai famosi saliscendi cittadini tanto cari agli inseguimenti televisivi e cinematografici, tradotto: rampe dappertutto, per la gioia della nostra ricarica inerziale quando si scende (o si frena) ma, al contrario, tratti in cui l'auto consuma di più allorché si sale.

L'auto: il silenzio regna sovrano complice una buona insonorizzazione dell'abitacolo, elimina i rumori esterni, e l'assenza di rombo del motore. Quello elettrico andrebbe scelto anche solo per la pace che restituisce a bordo. La prima differenza che si nota rispetto a una vettura tradizionale è che al rilascio dell'acceleratore risponde una decelerazione repentina, dovuta all'energia cinetica tradotta in energia di ricarica. Bisogna fare l'abitudine, specie alle basse velocità cittadine, per evitare di ostacolare chi segue 'frenando' senza accendere gli stop. Per il resto il viaggio scorre liscio come l'olio; con un occhio ai consumi e uno alla app sul nostro smartphone, perfettamente replicata sul computer di bordo esterno, applicato alla base del cruscotto, per capire se in caso di emergenza c'è una colonnina di ricarica a portata di mano. L'auto si ricarica con la presa di corrente a 240 Volt, serve per forza una "stazione di rifornimento" ad hoc. Nonostante la livrea sia adorna di scritte e badge che identificano la nostra ActiveE come auto "pulita", per questo nello Stato della California è esente dai balzelli, non attiriamo l'attenzione di molti. Qui sono più avanti di noi, per cui le auto eco friendly sono la norma e la maggioranza delle colonnine di ricarica sono installate presso privati: solo Google, a Palo Alto, ne ha circa 300. E l'Europa? Il futuro è green, il progetto DriveNow, complice l'appartenenza al colosso bavarese, è già una realtà in Germania: basta collegarsi al sito (Drive-Now.com) per scoprire come sceglierlo la prossima volta che andrete a Berlino, Dusseldorf, Colonia, Monaco.


(In collaborazione con Newstreet)

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