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Siracusa, anticipo d'estate

Un viaggio a Siracusa è anche un salto indietro nella storia.

A Siracusa si viene per perdersi fra le viuzze di Ortigia, il cuore della città, ricostruita in stile barocco dopo il terremoto che colpì il sud est della Sicilia nel 1693. Si arriva, col naso all'insù, fino alla parte alta dell'isola. Qui ci si trova di fronte al Duomo, edificato sulle fondamenta del tempio di Demetra. Dalle mura della cella interna del tempio sono state ricavate le colonne che oggi dividono le tre navate. La facciata è stata completata solo nel 700, in stile barocco.

Dopo il Duomo, tappa al vicino Museo di Palazzo Bellomo, per vedere l'Annunciazione di Antonello da Messina.

Ortigia è anche il suo mercato. Quello tradizionale si tiene tutte le mattine, domenica esclusa, vicino ai resti del Tempio greco di Apollo. Ed è un mercato vero, non per turisti. Con i banchi che vendono pesce, formaggi, frutta e verdura. Si trovano anche le profumatissime erbe aromatiche di montagna dei vicini Monti Iblei, la ricotta infornata e il caciocavallo ragusano.

Dove mangiare

Fra i vicoli di Ortigia ci sono numerosi ristoranti, anche economici, che servono le specialità locali. Ricchissimi e abbondanti sono i menu a prezzo fisso, di carne e di pesce, proposti, ad esempio, alla Apollonion Osteria da Carlo (via Campisi 18). Porzioni robuste anche all'Osteria da Mariano, che serve le saporite specialità dei monti Iblei (pasta alle mandorle, con i pomodorini secchi, con le erbe di montagna, etc.) e qualche piatto di mare, come gli spaghetti al nero di seppia (vicolo Zuccolà 9). Il menu della Gazza Ladra, invece, cambia in base alla spesa di giornata, fatta al mercato.

Cuore archeologico

Un viaggio a Siracusa è anche un salto indietro nella storia. La tappa più importante, da questo punto di vista, è il Parco Archeologico della Neapolis, ricavato in un'area calcarea.

Qui gli antichi greci hanno scavato lo splendido Teatro. Pochi metri più in là, la visita continua con l'Orecchio di Dioniso, una fenditura scavata nella roccia, dalle impressionanti caratteristiche acustiche: all'interno, il suono sale cristallino verso l'alto, giungendo nitido alla sommità. La leggenda dice che il tiranno Dionigi imprigionasse nella cava i suoi oppositori politici, per ascoltare poi, dall'alto, quello che dicevano su di lui. Spostandosi verso l'uscita si possono notare le Latomie, cave oggi a cielo aperto, da cui fu ricavato il materiale di costruzione. Poi, subito prima di uscire, non perdetevi le rovine dell'anfiteatro romano, grandiosa costruzione che risale al III-IV secolo a.C.

Si può continuare, infine, visitando l'interessante Museo Paolo Orsi, che ospita non solo i reperti dei siti archeologici dell'area di Siracusa, ma altri provenienti da tutta la regione e terminare il tour con una tappa al Castello di Eurialo, fortezza militare di epoca greca situata a circa 8 chilometri dal centro cittadino.

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(In collaborazione con TuristiPerCaso)

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