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Il pilota automatico sale a bordo!

SARTRE (Safe Road Trains for the Envirorment). Il pilota automatico che convoglia le vetture dietro un apposito camion-guid

Ad Hallered, in Svezia, si trova il circuito di test dove la Volvo mette alla frusta tutti i suoi prototipi. Negli ultimi giorni, tra le sue curve è possibile imbattersi in un 'treno' di automobili che corre verso il futuro della mobilità: si chiama SARTRE (Safe Road Trains for the Envirorment), è un sistema di guida a pilota automatico che convoglia le vetture dietro un apposito camion-guida. In pratica: siamo di fronte al primo esempio pronto per la strada, addirittura s'ipotizza il possibile costo per il kit, fissato in 2mila euro, di auto che guida da sé.

Il principio è semplice, dovendo percorrere una determinata rotta si cerca sull'apposita app, o direttamente sullo speciale navigatore touchscreen installato a bordo, il primo convoglio utile. Una volta raggiunto ci si accoda, si richiede al leader (il camion) il permesso di 'agganciarsi' semplicemente premendo un apposito tasto e, una volta ricevuto l'ok, il sistema prende il controllo della nostra auto replicando le impostazioni del camion-guida.

Si può così stare dietro il volante e leggere il giornale, sfogliare un magazine come il tablet, conversare al telefono senza il disturbo dell'attenzione dovuta alla guida, chiacchierare con gli altri passeggeri e così via. Non è consigliabile dormire però, perché il sistema è pur sempre un pilota automatico che, come sull'aereo, in caso di necessità richiede l'immediato e pronto intervento umano. Quindi, in caso d'emergenza, ripassa i comandi al pilota.

L'auto del nostro test è una Volvo V60. Insieme con altri due veicoli costituisce il nostro 'treno'. Appena dopo la partenza ci si accoda al convoglio, basta premere il comando semplice, visibile, intuitivo sul touchscreen e immediatamente l'auto invia al camion-guida un segnale wireless. Tempo di attivare radar, laser, GPS e telecamere omnidirezionali che sorvegliando a 360 gradi ogni veicolo coinvolto in Sartre, e il display mostra il segnale verde: attraverso il passaggio dalla modalità semi-automatica, giusto il tempo di lasciare i comandi al pilota virtuale, ci si connette al camion-guida. Et voilà

Si viaggia a circa 90 chilometri orari, a una distanza di sicurezza media sei metri. Potrebbero scendere a 4 ma meglio non esagerare. La distanza è fissa e ricalca le traiettorie del leader e, di conseguenza, quelle replicate dalle vetture in coda.

L'unica variabile è la corsia di riferimento, se il leader sceglie di cambiare traiettoria, così fanno automaticamente le auto che seguono. Anche gli indicatori di direzione s'attivano autonomamente.

La scelta di avere un camion quale tour leader è spiegata così: intanto l'autista vive una posizione di guida elevata, quindi ha una visuale migliore. Il cuneo aerodinamico creato da tanta mole contribuisce fino al 20% a ridurre la resistenza aerodinamica di chi insegue, con la conseguente riduzione dei consumi e altresì una maggiore protezione in caso d'urto. Non ultimo, l'autista designato è un guidatore professionale, un professionista addestrato a gestire il convoglio e costantemente monitorato sia per quanto riguarda la salute sia per lo stile di guida. Ogni anno l'autista viene visitato e attraverso la scatola nera di bordo si tiene traccia fedele di ogni sua manovra.

Tutto ciò è fondamentale in quanto saranno le sue azioni a essere fedelmente replicate per tutti i membri del convoglio. Sono replicati da un sistema che restituisce risposte calcolabili in decine di millisecondi.

La comunicazione fra veicoli - e fra vetture e infrastrutture circostanti - è garantita da hardware e software dedicati per la trasmissione wireless. Il protocollo speciale studiato appositamente (5,9 GHz) ha un raggio d'azione di 500 metri, in condizioni ottimali.

Quando si sceglie di sganciarsi dal convoglio basta premere il pulsante di richiesta e, valutata dal sistema la pronta fattibilità in sicurezza dell'operazione, comincia il processo a ritroso: da automatico si passa in semi-automatico, poi si preme brevemente sul freno per comunicare al computer di essere pronti ad assumere il controllo. Per operazioni improvvise, magari in caso d'emergenza, si preme sul freno per scollegare immediatamente la propria unità dal convoglio, proprio come con un comune cruise control.

In collaborazione con Newstreet

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