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Da New York a Milano: il trend della moda ecologica

Scegliere un capo ecologico significa indossare un prodotto di alta qualità

Un senso civico particolarmente spiccato, una selezione accurata degli alimenti - senza dubbio a favore del food biologico - come anche la fiducia nelle medicine alternative: sono alcuni elementi che identificano lo stile di vita dei cosiddetti LOHAS (acronimo di 'Lifestyle of Health and Sustainability'). Valori come l'ecosostenibilità, il salutismo ed il piacere individuale orientano e permeano le scelte quotidiane dei LOHAS, e determinano la loro interpretazione del ruolo di consumatori, che armonizza filosofia di vita e preferenze di brand. E che, conseguentemente, va a favore del green fashion, frutto di una produzione e lavorazione sostenibile, e realizzato con materiali ecologici. Ad essere tutelati, ambiente, produttori - in particolare i piccoli dipendenti - e consumatori, anche da una commercializzazione che avviene nel rispetto di logiche eque e solidali.

Scegliere un capo ecologico significa indossare un prodotto di alta qualità, realizzato con materie prime provenienti da coltivazioni biologiche certificate e controllate, in cui non si utilizzano pesticidi, e tinto con coloranti non tossici e privi di metalli pesanti, additivi cancerogeni ed allergizzanti. Le linee moda eco, una diversa dall'altra, vengono realizzate all'insegna della sartorialità; tra i tessuti organici molto utilizzate la lana biologica e la seta cinese, ma anche 'ultrasuede' riciclato - si tratta di una fibra sintetica ed antimacchia, particolarmente resistente allo stress della lavatrice - e soluzioni high-tech. Completano il parco tessuti canapa fine e jersey di seta ecologico o lino. Il versante accessori di queste linee verdi, invece, si avvale particolarmente di materiali organici (come cocco, seta di soia e bambù) o riciclati - pensiamo alla trendissima borsa tracolla in PVC ricavato dai teloni pubblicitari, agevolmente lavabile e perfettamente impermeabile... oppure alle scarpe dotate di suola in gomma rigenerata e lacci realizzati utilizzando bottiglie di plastica.

Molti grandi marchi del fashion arricchiscono la propria offerta globale con una linea ecologica, proponendo soluzioni green nell'ambito di uno scenario internazionale diversificato: gli stilisti newyorkesi, ad esempio, stanno raffinando sempre di più le confezioni, che rispondono non soltanto ad esigenze etico-ambientaliste, ma riportano fortemente in auge il valore della lavorazione artigianale. Linee morbide, che accarezzano dolcemente il corpo, ed un'ottima vestibilità, senza dimenticare di soddisfare esigenze stilistiche, con frequenti richiami evocativi dello stile etnico. A testimonianza dello sviluppo del green fashion, negli States, l'incremento della produzione di cotone bio.

Nell'ambito di una cornice sociale sensibile ed attiva rispetto alle tematiche ambientaliste anche Londra rappresenta un centro propulsore per la moda ecologica. I designer eco-sostenibili che vogliono farsi strada su territorio londinese puntano ad essere annoverati nel circuito di 'Estethica', che propone uno stile d'avanguardia, destinato soprattutto ad un target femminile, e non dimentica di destinare parte dei proventi a campagne di sensibilizzazione su tematiche eterogenee.

Nel nostro Paese, invece, regno dell'haute-couture fortemente ancorato al valore estetico del fashion, la moda ecologica non spicca il volo fino in fondo dalle passerelle milanesi... In attesa di miglioramenti ed ulteriori messe a punto, infine, le procedure di certificazione, al fine di ottenere il loro allineamento con la realtà produttiva e di disambiguare in toto le etichette di 'biologico', o 'ecologico', o 'prodotto naturale' in alcuni casi impropriamente attribuite.

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