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Musei di Bordeaux

Affacciata sulle onde dell'oceano Atlantico, Burdigalia è famosa in tutto il pianeta anche per il suo antichissimo porto e per il verde dei suoi paesaggi, oltre che per il suo centro storico annoverato nell'olimpo dei siti Patrimonio UNESCO.

Malbec, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, Sauvignon e Sémillon: queste le alternative proposte dalle enoteche di Bordeaux, deliziosa cittadina collocata nella regione française di Aquitania, splendida in primavera ma anche in autunno, durante la vendemmia. Affacciata sulle onde dell'oceano Atlantico, Burdigalia - per usare il nome con cui venne fondata nel III secolo a. C. - è famosa in tutto il pianeta anche per il suo antichissimo porto e per il verde dei suoi paesaggi, oltre che per il suo centro storico annoverato nell'olimpo dei siti Patrimonio UNESCO. Patria dei calici, dunque, e ricca di paesaggi intensi, Bordeaux possiede, però, anche una nutrita lista di musei e strutture consacrate all'arte e alla cultura, attrazioni da visitare in un weekend dedicato a cultura e gastronomia.

In primis citiamo il CAPC Musée d'Art Contemporain, ospitato all'interno di un antico deposito di profumatissime spezie che ora funge da teca per opere collocate tra archi di pietra e rappresentative delle maggiori correnti artistiche dagli anni Sessanta fino ai nostri giorni. Inaugurato il 17 maggio 1984 con l'allestimento di Cy Twombly e Anselm Kiefer, il museo espone in seguito le creazioni minimaliste di autori come José Maria Sicilia, Miquel Barcelò ed Haim Steinbach, ma anche le opere individualiste di Enzo Cucchi. Ampliamento degli orizzonti è invece, a partire dal nuovo millennio, la parola d'ordine del CAPC, che apre le sue porte ad artisti sudamericani e asiatici.

Fondato dal grande Bonaparte nel 1801, ecco poi il Musée des Beaux Arts, che custodisce capolavori italiani, fiamminghi, tedeschi, belgi, ma anche rinascimentali, olandesi ed impressionisti. Sede di esposizioni temporanee che si succedono senza soluzione di continuità e di un fitto programma di appuntamenti - tra incontri, concerti, conferenze e proiezioni - il museo vanta il possesso di opere firmate da Perugino, Rubens, Delacroix e Matisse.

Realizzato nella seconda metà del Settecento ed utilizzato come esposizione di gemme preziose, e dal 1862 adibito a museo di storia, archeologia ed etnografia dell'Aquitania, il Musée d'Aquitaine racconta invece le vicende storiche di Bordeaux e della sua regione attraverso un assembramento di numerose collezioni. Distribuite nell'ambito di 5000 mq totali, le opere si articolano in sezioni cronologiche, tra le quali spiccano quella iconografica e quella dedicata all'arte africana e dell'Oceania. Il Musée d'Aquitaine, infine, si distingue per le numerose attività dedicate all'infanzia: atelier del mosaico, pittura su parete e calligrafia medievale, tutte finalizzate a favorire un approccio leggero e ludico dei più piccoli con l'arte.

Di grande fascino e suggestione, ancora, è il Musée des Arts Décoratifs, che offre la possibilità di godere di un tour nel XVIII secolo in ambienti ricchi di mobili d'epoca, oggetti in ferro battuto, argenti, miniature, porcellane e vetri risalenti al XVII secolo. In particolare, il pianterreno custodisce il ritratto in busto di Montesquieu e la statua equestre di Luigi XV realizzata da Jean-Baptiste Lemoyne, ovvero due sculture cardine della storia cittadina. Il primo piano, invece, ristrutturato negli anni Cinquanta, possiede collezioni di faenze francesi del XVIII secolo, di vetreria europea e mobili parigini Luigi XV e XVI, mentre il secondo ospita ceramiche create da David Johnston et Jules Vieillard, e poi tre vetrine dedicate all'Art Nouveau. Dalla fine del 2009, inoltre, il museo ha allestito anche uno spazio dedicato al design.

Tra le principali strutture museali di Bordeaux, ancora, è annoverato il Musée Goupil, con collezioni articolate in tre sezioni - stampe, fotografie e archivi - che consentono, attraverso la messa a disposizione di materiali come ottone inciso, pietre litografate, negativi fotografici su lastre di vetro, litografie e calcografie, di conoscere tutte le tecniche di riproduzione di un'epoca fertile di nuove invenzioni. La collezione permanente del Musée Goupil illustra la nuova realtà della diffusione di massa, mentre gli allestimenti temporanei selezionano i più begli esemplari di arte visiva: le foto di Louis Rousselet in India, oppure i disegni di Rodin del 1996.

Di stampo storicistico è, poi, il Museé National des Douanes, che presenta un percorso inerente l'organizzazione e le modalità di funzionamento delle dogane, partendo dall'antichità e fino ai nostri giorni. Ospitato all'interno di un edificio straordinariamente raffinato dal punto di vista architettonico, questo museo, unico nel suo genere per il soggetto di riferimento, assolve la doppia funzione di tutelare e promuovere la conoscenza del patrimonio relativo alle dogane, stimolando la riflessione in merito al loro ruolo nell'ambito della vita economica nazionale.

La storia protagonista anche nel centro Jean Moulin, focalizzato però sulla documentazione relativa alla Seconda Guerra Mondiale ed installato negli spazi della Ex Cassa di Risparmio di Bordeaux. Preminente la sua vocazione pedagogica, indirizzata ad un target composto da liceali, studenti e ricercatori. Dislocato su tre livelli, con collezioni dedicate alla Resistenza, alla Deportazione e alle Forze Francesi Libere, il centro rappresenta uno dei soggetti maggiormente attivi nello studio e ricerca, ed offre al pubblico documenti d'epoca - tra cui manifesti e corrispondenza - che evocano potentemente le alleanze di questa cruciale fase storica e le lotte combattute in nome della libertà. Creato nel 1967 per volontà di Jacques Chaban-Delmas ed installato negli spazi della ex Cassa di Risparmio di Bordeaux, il centro è intitolato a Jean Moulin, distintosi per essere stato il più giovane prefetto francese. Presidente del CNR (Conseil National de la Résistance), questo viene poi arrestato a Caluire e, dopo essere stato torturato, muore durante il suo trasferimento in Germania. Oltre a rappresentare una figura di primissimo piano in ambito storico, comunque, Moulin è stato anche un appassionato e devoto amante dell'arte, ed ha realizzato acquerelli firmandoli con lo pseudonimo di Romanino.

Creato all'indomani della Rivoluzione Francese, citiamo poi il Museum d'Histoire Naturelle, ispirato alla passione tutta borghese ed aristocratica per le scienze. All'interno della struttura, una collezione popolata da mammiferi, rettili, pesci, crostacei e farfalle, comprendente anche una sezione riservata alla paleontologia regionale. Attualmente in fase di rinnovamento, il museo cerca di sensibilizzare in merito agli effetti dell'azione umana sull'ambiente e sulla sopravvivenza di numerose specie.

Di grande suggestione, oltre che interesse, due strutture museali legate, anche se per motivazioni differenti, all'universo dell'acqua e del mare: il Musée Aquarium, ad esempio, ne mette in evidenza gli aspetti zoologico, archeologico e paleontologico, ed inoltre possiede uno splendido acquario che ci mostra gli inquilini del mare. Edificato nel 1783, questo museo è stato utilizzato anche per ospitare un lucentissimo allestimento di gemme pregiate. Anima marina anche per il Croiseur Colbert, nave da guerra in servizio alla Marina Militare Francese dagli anni Cinquanta agli anni Novanta ed in seconda battuta adibita a struttura museale sempre animata da numerosi e differenti tour, che si trova ormeggiata lungo le rive del fiume Garonna. Restando in ambito acquatico impossibile non segnalare la Maison de l'Eau, che si distingue per la sua originalità assoluta. Al suo interno una serie di opere, tra pitture e riproduzioni meccaniche illustrative dei cicli naturali, legate dal fil rouge dell'acqua.

Elisir di Bacco in primo piano, invece, per il Musée de Vins de Bordeaux, ospitato all'interno di un palazzo aristocratico, in cui è possibile ammirare le antiche cantine e i ripostigli utilizzati per la conservazione del vino, ma anche partecipare alle degustazioni in programma. Il sapiente inserimento della sua collezione di oggetti storici all'interno di una cornice scenografica hi-tech crea un effetto assolutamente particolare.

Testimonianza del ruolo di primo piano assunto dal vino nella storia della città sin dalle sue origini è il Musée des Arts et métiers de la Vigne et du Vin, che racconta lo sviluppo di Bordeaux a partire dalla fondazione. Molto belle le antiche cantine di Moulis, risalenti al 1871, dove, tramite alcune visite guidate con degustazione, si può scoprire da vicino l'arte della produzione e conservazione vinicola.

Chiudiamo citando il Musée du Cheval, certamente imperdibile per gli aficionados dell'ippica.

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