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Lione: vivere, scoprire, assaporare...

Una delle capitale europee della gastronomia

Il Rodano e la Saona i fiumi che, scorrendo da nord a sud, bagnano il territorio di Lione, raffinata ville française ricca di eleganti parchi e dotata di impianti di illuminazione che, ogni sera, la trasformano in una vera femme fatale. Città universitaria che non si fa mancare anche diversi istituti di istruzione superiore, Lione si configura come una delle capitali europee della gastronomia - non a caso i suoi ristoranti sono circa un migliaio, di cui un'altissima percentuale è accolta nell'olimpo della guida Michelin. Tra gli esercizi commerciali molto numerosi sono anche i negozi d'antiquariato - in totale, ben 200 - di cui Lione è storica promotrice; per gli amanti del genere, imperdibile l'appuntamento settimanale col mercato delle pulci lungo il Rodano.

Il Museo dei Tessuti, l'Institut Lumière e il Museo della Civiltà Gallo-Romana sono solo alcune delle strutture espositive che custodiscono il patrimonio storico-artistico di questa città dalla storia millenaria, annoverata nel 1998 tra i siti Patrimonio UNESCO in virtù della ricchezza ed eterogeneità culturale ed architettonica che la caratterizzano. Tra le epoche maggiormente incisive e determinanti nella biografia di Lione, in primis, la fase romana, nell'ambito della quale la città si è distinta fra tutti i centri della Gallia, e il periodo rinascimentale, momento di massima evoluzione cittadina. Cuore della Rivoluzione Industriale grazie alla lavorazione della seta, Lione costituisce poi un importante polo della Resistenza durante la Seconda Guerra mondiale, offrendo asilo ad un folto numero di rifugiati, ed è interessata da un consistente processo di incremento demografico negli anni Sessanta, tale da richiedere un ampliamento urbano tramite realizzazione di nuovi quartieri. Durante una visita della città - possibilmente, per goderla al meglio, a piedi! E volendo, in moto (perché no?) ammireremo le mille impronte che il suo passato ha lasciato sul suo territorio: pensiamo, ad esempio, alla collina di Fourvière (detta 'collina della preghiera' per la numerosità di edifici sacri presenti) dove i Romani avevano fondato la antica Lugdunum - non a caso la collina è sede di teatri della romanità. Oppure, pensiamo al vasto quartiere della Vieux Lion, ricchissimo di edifici e contraddistinto dalla peculiarità dei 'traboules', ovvero dei corridoi scavati per collegare tra loro i laboratori della seta e funzionali ad agevolare il transito abbreviando le distanze ed offrendo un riparo dagli agenti atmosferici. Must irrinuciabile è una puntatina nella Vieux Lion di sera, per godere della sua movida e del suo irresistibile calore. Tra il Rodano e la Saona, poi, ecco Presqu'ile, con le sue numerose grandi piazze, mentre, più a nord, si trova la Croix-Russe, e cioè la collina dove sono collocati i laboratori per la lavorazione della seta, caratterizzati da soffitti alti fino a quattro metri e con finestre di maxi-dimensioni, necessarie a garantire l'illuminazione per lo svolgimento del procedimento artigianale.

Molto belli, a Lione, anche gli edifici sacri, tra cui ricordiamo la basilica di Notre Dame de Fourvière, in stile bizantino e romanico, assurta a simbolo cittadino. Questa architettura di realizzazione ottocentesca e frutto della progettazione di Pierre Bossan è decorata da merli, torri ed opere musive. Notevole, poi, anche il Duomo di san Giovanni, costruito nel XIII secolo e caratterizzato dalla presenza di un orologio astronomico.

Parlando di Lione meritano una citazione particolare, come su accennato, la sua anima gourmande e la sua tradizione gastronomica, perpetuata dall'impegno e dalla passione della sua popolazione femminile: le donne della città, infatti, dopo aver per lungo tempo prestato servizio presso le famiglie borghesi in qualità di cuoche, iniziarono, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, a preparare i loro manicaretti all'interno di osterie entrate nella storia con il nome di 'bouchon'. Case della genuinità e dell'arte culinaria, i 'bouchon' rappresentavano, originariamente, delle locande in cui si servivano pietanze in orari extra-pasto, ed erano identificate dal simbolo di un mazzetto di paglia - analogamente, la loro denominazione si origina dalla matrice verbale 'bouchonner', ovvero: strigliare i cavalli, che è un'attività appunto praticata con l'ausilio della paglia. Aperti già dalle 4 del mattino, i 'bouchon' consentivano agli operai della seta di ristorarsi con una pausa supernutriente a base di salumi, lenticchie e carne - il cosiddetto 'machon' - da annaffiarsi con un buon bicchiere di vino, alle 8 in punto! Ovviamente i 'bouchon' attualmente esistenti non si occupano più di sfamare avventori di primissima mattina e risultano essere una versione riattualizzata delle locande originarie, ma cercano di mantenerne il più fedelmente possibile le tradizioni: quelli che meglio riescono nell'intento ricevono una menzione dall'associazione 'Les Authentiques Bouchons Lyonnais'. Tra i cibi offerti in questi locali fortemente suggestivi gli ottimi formaggi locali per cui Lione è assolutamente rinomata (come Emmental e Roquefort), da accompagnare con le specialità vinicole della regione Rhône-Alpes.

Info utili...

  • Paese: Francia
  • Dipartimento regionale: Rhône-Alpes
  • Abitanti: circa 470.000
  • Fuso orario: un'ora in più rispetto al meridiano di Greenwich
  • Latitudine: 45° 75'' Nord
  • Longitudine: 4° 85'' Est
  • Lingua ufficiale: francese
  • Entità amministrative: arrondissement

... & curiosità!

  • Data della fondazione: 43 a. C.
  • Stagione consigliata per visitare la città: primavera-estate
  • Dove atterrare in aereo: Aeroporto internazionale Saint Exupéry
  • Da non perdere...: una visita al Musée de Beaux-Arts e al suo ricchissimo concentrato di arte francese, spagnola ed italiana
  • ... e da ammirare: la statua di Luigi XIV al centro di piazza Bellacour
  • Per momenti a tutta natura...: Parc de la Tête d'Or, dove apprezzare le varietà floreali del giardino botanico e del roseto
  • ... e per momenti di pura suggestione: le crociere fluviali sul Rodano e sulla Saona
  • Dedicata agli amanti della corsa: 'RuninLyon' - maratona di Lione (2 ottobre 2011)

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