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In giro per Marsiglia

La città, che nel 2013 sarà capitale europea della cultura, è in grande evoluzione

Nell'area dei vecchi docks portuali, il cantiere della Cité de la Méditerranée è infatti destinato a rivoluzionare lo skyline. Rimanendo in tema 'portuale', durante la permanenza in questa città che si affaccia sul Mediterraneo, si può approfittare per fare un salto a Chateau d'If: era la prigione di Edmond Dantès, il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas. L'isoletta, che domina la baia, è distante dalla costa circa un miglio e si raggiunge con il traghetto in appena dieci minuti. La nave ferma anche nelle altre isole del piccolissimo arcipelago di Frioul: la principale ha un porticciolo turistico e qualche ristorante, ma l'ambiente è selvaggio, con scogliere e spiagge deserte (il costo del biglietto è di 10 euro). Sempre in traghetto si visita il parco marino delle Calanques, sul litorale fra Marsiglia e Cassis, dove si possono ammirare spettacolari falesie e profondi fiordi calcarei.

New look

Così come l'area dei vecchi docks portuali, anche la Vecchia Marsiglia si è rifatta il trucco. Il Vieux Port, stretto tra i forti di Saint-Jean e Saint-Nicolas, non è più malfamato, anche se rimane uno dei luoghi più veri della città, come il quartiere popolare e multietnico del Panier, che si sviluppa tra il dedalo di vicoli in salita, dove si vedono sempre più case ristrutturate. Accanto alle vecchie botteghe e ai ristorantini etnici, come Les Treize Coins (45 Rue Sainte-Francoise), aprono anche i negozi trendy. In cima c'è la Vieille Charité (www.vieille-charite-marseille.org), ex ospizio per senzatetto, nonché monumento storico del XVII secolo, che ospita il museo antropologico, con belle mostre temporanee.

Marsiglia l'alternativa e la religiosa

A circa due chilometri dalla via dello shopping e della cultura c'è l'altro polo della città, quello "alternativo": Cours Julien, dove si fanno largo case ricoperte di graffiti e murales. In questa zona hanno aperto negozietti, ristorantini e caffè boehemien, come Les Filles du Soleil Gourmand, Le Rosly e Au Café Julien.

Una volta in città è d'obbligo ammirarla dall'alto anche perché, salutarla senza aver visitato la basilica di Notre Dame de la Garde (www.notredamedelagarde.com), che si trova proprio sulla collina che la domina, sarebbe un gran peccato. Quindi, via verso rue Fort du Sanctuaire, dove al capolinea si vede svettare il campanile alla cui sommità c'è la Madonna (Bonne Mère) protettrice della città. All'interno, invece, gli ex voto dei pescatori e dei marinai, ma anche quelli dei fan dell'Olympique Marseille.

Cosa fare la sera?

Al tramonto, si può fare ritorno al porto per bersi un pastis (tradizionale aperitivo di liquore all'anice con acqua e ghiaccio) a Le Caravelle (34 Quai du Port) o al bar vecchio stile e frequentatissimo al primo piano dell'Hotel Bellevue. Se, invece, volete fare la scorta per casa, La Maison du Pastis ne vende decine di tipi (108 Quai du Port). E per il dopo cena? Magari si possono fare due salti in disco, spostandosi in Rue Corneille 18.

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(In collaborazione con TuristiPerCaso)

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