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Io guido da sola... ma so farti divertire!

Il nostro Paese è all'avanguardia rispetto a tutti gli altri in cui la motorizzazione di massa è un fatto ormai consolidato.

Qual è l'automobile con guida automatica più famosa al mondo? Sicuramente la Google Car. I più attenti tra gli appassionati delle quattro ruote potrebbero obiettare che a contendere lo scettro all'autovettura californiana (per l'esattezza, una Toyota Prius modificata) ci sono anche dei prototipi messi a punto da Volvo e Volkswagen. In pochi, però, sanno che il prototipo col più avanzato stato di sviluppo e già in circolazione sulle strade del nostro Paese (anzi, del Mondo intero, visto il suo recente viaggio fino a Shanghai) è tutto italiano. Proprio così: per una volta il nostro Paese è all'avanguardia rispetto a tutti gli altri in cui la motorizzazione di massa è un fatto ormai consolidato.

L'Italia avanti a tutti

Ad arrivare per primi alla realizzazione dell'auto senza pilota non sono stati dunque gli ingegneri californiani di Google, ma i ricercatori del VisLab, uno spin-off dell'Università di Parma che da oltre vent'anni lavora allo sviluppo di tecnologie evolute e a basso costo per la realizzazione di vetture autonome. Il primo prototipo messo su strada dal VisLab risale addirittura al 1998 quando, a bordo di Argo, furono percorsi 2.000 chilometri tra Torino, Roma, Firenze e Parma in perfetta autonomia, semplicemente utilizzando una videocamera per videocitofono, un processore Pentium 200 e pochi altri economici componenti. Proprio la realizzazione di prototipi a basso costo è da sempre uno dei punti fermi dei ricercatori del VisLab: quindi niente vistose telecamere e costosissimi sensori sul tetto dell'automobile, ma semplici sistemi che meglio si integrano con il suo design e che, soprattutto, siano facilmente industrializzabili.

Al parcheggio ci penso io

I ricercatori parmensi sono quindi riusciti a portare a termine una nuova sfida a 15 anni dai primi test di guida automatica su strade pubbliche e in occasione dell'evento Public ROad Urban Driving il prototipo BRAiVE ha percorso i suoi primi chilometri sulle strade di Parma e dintorni, affrontando un percorso misto extraurbano, tangenziale e urbano senza guidatore in totale autonomia. L'ultima evoluzione dell'auto italiana senza pilota permette anche di parcheggiare "in 3D". Grazie ad una doppia fotocamera, il sistema sviluppato dai ricercatori parmensi riesce a realizzare una mappatura tridimensionale di tutto ciò che si trova attorno all'auto, che in questo modo riuscirà a parcheggiare in perfetta autonomia evitando ogni possibile ostacolo. Un netto miglioramento degli attuali sistemi di parcheggio automatici che consentono solo una semplice manovra in retromarcia all'interno di uno spazio parallelo e ben più largo dell'automobile stessa. Forse che i nostri validi ricercatori sono finalmente riusciti a trovare la soluzione all'annoso problema del parcheggio nelle nostre sempre più caotiche città? Speriamo solo che, come purtroppo già successo in passato, questo progetto non finisca nelle intricate trame dell'italica burocrazia, venendo di fatto risucchiato dal colosso Google!

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