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Un affascinante mondo chiamato Bosa...

Arte e storia in abbondanza a Bosa, ma non manca il divertimento!

Patria del grifone - unica, su territorio italiano, a vantarne una colonia autoctona - e di numerose altre specie ornitologiche che la rendono un vero paradiso per chi pratica il birdwatching, la località di Bosa si caratterizza per la purezza del suo territorio, abitato soprattutto da pastori e disseminato di sentieri a misura di escursionisti esperti. Oltre a splendide zone montane questa cittadina collocata nella costa nordoccidentale dell'isola sarda possiede, abbracciati dalla macchia mediterranea, oltre 40 chilometri di litorale, tra pareti a picco sul trasparentissimo mare e deliziose calette. Tra le spiagge più famose citiamo quella della frazione Bosa Marina, dotata di stabilimenti e punti ristoro, che offre un ampio ventaglio di discipline sportive tra cui scegliere, tra cui windsurf, kite surf, snorkeling, e che, per la purezza delle sue acque, ha ottenuto l'attribuzione delle 5 vele di Legambiente. Ancora, citiamo Cala Managu, riparata dai venti e caratterizzata dalla presenza di spettacolari fondali; la spiaggia di Turas, invece, possiede un arenile di 300 metri contraddistinto da sabbia scura e granulosa ed è nota per le sue onde giganti, perfette da cavalcare con la tavola da surf, e per il corallo sparso su un bagnasciuga ovviamente sempre popolatissimo. Accessibile percorrendo una strada sterrata, ecco poi la spiaggia di S'Abba Drukke, con le sue tre calette dalla sabbia sottilissima predilette da un target turistico familiare, che sceglie la Sardegna per le vacanze estive.

Spostiamo ora il nostro sguardo, dal mare e dalle barchette dei pescatori, verso l'entroterra, per scoprire la bellezza militare del castello Malaspina, che contiene la chiesetta di Regnos Altos, e il fascino medievale del quartiere di "Sa Costa", suggestivo nei suoi vicoli e nelle stradine dove le donne ancora oggi tessono. Speculari al quartiere si trovano, poi, le Concerie settecentesche, annoverate tra i monumenti nazionali. Parlando di architetture e costruzioni caratteristiche e caratterizzanti di Bosa doveroso citare le sue torri, tra cui la vicina Torre Aragonese di Isola Rossa, eretta a scopo difensivo e presidiata da soldati e artiglieri; molto belli, al suo interno, il camino e le decorazioni in stile catalano-aragonese.

Tra gli edifici sacri, poi, una citazione va alle diverse chiese: la Cattedrale dell'Immacolata, il convento dei Cappuccini, e poi la chiesa del Carmine, ricchissima di decorazioni lignee, e la chiesa del Rosario.

Arte e storia in abbondanza, a Bosa, anche nelle diverse strutture museali, in particolare nel museo di Casa Deriu, originaria residenza ottocentesca articolata su tre piani: il primo dedicato ai linguaggi dell'arte contemporanea e all'artigianato locale, il secondo che riproduce fedelmente un appartamento d'epoca ed il terzo che ospita la rinomata collezione di Melkiorre Melis. Il Museo Civico delle Conce, invece, allestito all'interno di una reale conceria del Settecento, espone una serie di fotografie, ma anche attrezzi e strumenti dell'antico mestiere.

Magomadas, Flussio, Tinnura, Montresta e poi Sagamara, Sindia e Modolo i piccoli centri limitrofi a Bosa, regno dell'artigianato: questa località, in primis, è famosa per le sue filigrane, arrivate ai giorni nostri dal Rinascimento. Bottoni per collo e polsini, "ganceras" per scialle e amuleti in argento sono soltanto alcune tra le molte creazioni di questa tipologia; molto apprezzato anche il filet, dall'origine marinara - perpetua, infatti, l'intreccio che le donne componevano per realizzare reti da pesca - e molto diffuso in area mediterranea. Il filet bosiano, nello specifico, si distingue per i temi delle sue decorazioni, che riprendono i soggetti floreali e faunistici presenti su tappeti, coperte, vasi e pitture murali.

Chiudiamo citando un'altra apprezzatissima creazione locale: la malvasia di Bosa DOC, ricco vino dal colore giallo-dorato, a cui due anni di invecchiamento regalano il tipico gusto ambrato. Conservato al buio e in bottiglie stese su scaffali rigorosamente di legno, il nettare di Bosa è ottimo se consumato, servito in piccoli calici, ad una temperatura media di 12° e si sposa meravigliosamente sia con formaggi piccanti o erborinati che con la pasticceria secca.

Info utili...

  • Provincia: Oristano
  • Zona: Planargia
  • Nome abitanti: bosani
  • Cap: 08013
  • Prefisso: 0785
  • Base etimologica della denominazione: "Bosenses"

... & curiosità!

  • Piatti tipici: zuppa di pesce alla bosana, "cordula" di agnello con piselli, anguille alla malvasia di Bosa
  • Dove fare diving: Capo Marargiu e Corona Niedda
  • Specie vegetali...: euforbia, olivastro, sughera, rosmarino, ginestra
  • ... fauna di terra...: cinghiali, volpi, gatti selvatici, lepri, ricci
  • ... e inquilini del cielo: falchi pellegrini, ghiandaie, grifoni e aquile reali
  • Appuntamenti folkloristici: celebrazioni di san Pietro e san Paolo, con apertura della cattedrale di san Pietro, e festa dei pescatori dedicata a santa Maria del Mare, con corteo di barche sull'acqua

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