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Sabbioneta, città ideale

La città ideale a livello europeo!

L'opera "Città ideale", realizzata da un anonimo fiorentino ed esposta nella Galleria nazionale delle Marche, rappresenta la resa visiva del concetto, di matrice greca, di polis perfetta. Soggetto del dipinto la città perfetta, caratterizzata da pavimentazione a riquadri e da edifici a tre piani disposti simmetricamente, i quali trovano nella rotonda il proprio centro. La teoria soggiacente a questa opera affonda le proprie radici nei tempi di Platone, il quale nelle sue pagine descriveva questa città ideale, armonica in ogni suo aspetto. è soltanto nel Rinascimento, però, che la ricerca della forma perfetta diviene un progetto e un'istanza comune: in questa epoca, infatti, la città è concepita come l'habitat naturale dell'uomo, all'interno del quale egli si esprime e realizza dal punto di vista sociale, politico, artistico. In questo periodo vengono creati spazi urbani plasmati in base a questi principi di equilibrio e armonia, per cui provvisti di contesti di rappresentanza, fortificazioni, zone residenziali e strutture dedicate allo spettacolo e alla cultura.

Splendido esemplare urbano di città ideale su scala europea risulta essere Sabbioneta, che risponde perfettamente ai criteri di funzionalità promossi durante il Rinascimento e che si è caratterizzata per essere particolarmente innovativa nelle forme. Insieme a Mantova - altra opera d'arte su cui è apposta la firma dei Gonzaga - rappresenta una straordinaria testimonianza della cultura rinascimentale, ed anche uno dei migliori frutti della progettazione urbanistica, sia sotto il profilo evolutivo che "fondativo".

Specchio delle innovazioni formali rinascimentali - e per questo entrata a far parte della lista di siti Unesco - Sabbioneta viene fondata tra il 1556 e il 1591 lungo la via Vanvitelliana, tra il Po e l'Oglio, da Vespasiano Gonzaga, il quale ne traccia l'impianto e le mura.

Antica fortezza munita di bastioni e cortine, questa cittadina è abbracciata da una cinta muraria di forma esagonale irregolare eretta in fasi successive. Due le porte tramite le quali accedere all'interno: Porta Imperiale, edificata nel 1579, e Porta Vittoria, cosiddetta per buon auspicio, corredata di iscrizione sulla facciata in mattoni. Le mura di Sabbioneta racchiudono una serie di monumenti, tra cui la Sinagoga ottocentesca realizzata dall'architetto Visioli su un preesistente nucleo abitativo ebraico. Di pianta rettangolare, questo edificio custodisce bagni lignei e pareti rifinite a stucco in finto marmo policromo.

Protagoniste in questa cittadina lombarda le sue due piazze: in primis piazza d'Armi, detta anche "piazza del castello", che rappresentava il luogo per eccellenza della vita privata del signore, e nei pressi della quale sorgevano l'antica rocca, la roccaforte e la villa con giardino di Vespasiano. Piazza Ducale rappresentava invece il centro della vita pubblica, dove, ad esempio, si svolgeva il mercato, e dove sorgono il Palazzo della Ragione, che custodiva uffici, carceri ed abitazione del vicario, e il Palazzo Ducale, ovvero la sede di impegni politici e rappresentanza. Questo comprende al suo interno la Galleria degli Antenati, che custodisce 21 ritratti dei Gonzaga in stucco, ma anche marmi antichi e trofei di caccia provenienti da raccolte praghesi. Poco distante si trova, poi, la chiesa di santa Maria Assunta, scelta da Vespasiano come mausoleo personale. A separare le piazze d'Armi e Ducale, infine, il Teatro all'Antica, di epoca finecinquecentesca e progettato da Vincenzo Scamozzi. A due piani e con porticato rialzato, il teatro possiede, in esterna, finestre con cornici marmoree e grandi mensole che disegnano la facciata, mentre i suoi interni custodiscono sale ed ambienti affrescati, e raffinati soffitti di legni preziosi.

Una citazione va, poi, al Museo di Arte Sacra e al suo patrimonio che comprende, oltre al tesoro gonzaghesco, una serie di abiti antichi, tessuti, argenti, manoscritti ed un organo cinquecentesco. Molto bello anche Palazzo Giardino in due piani, caratterizzato dal bianco della facciata esterna e dal cornicione in quercia intagliata.

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