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In tour tra le città “musicali”

Classica, latina, techno, jazz, blues o rock: a ognuno il suo genere, nelle città che hanno la musica nell’anima.

La musica, si dice, è un linguaggio universale. Senza, secondo Nietzsche, la vita sarebbe un errore. E allora vale sicuramente la pena di dedicare un viaggio alla scoperta dei luoghi in cui nascono ritmo e melodia, un breve weekend o – per i più fortunati – un lungo soggiorno tra le note. La destinazione? La scelta dipende dai punti di vista ed è fortemente influenzata dalle preferenze personali. Noi abbiamo selezionato per voi alcune delle città più “musicali” del mondo: tralasciando per necessità e per scelta alcune delle grandi realtà più note, abbiamo cercato di accontentare un po' tutti, dai raffinati appassionati di jazz agli scatenati amanti dei dj set.

Per chi ama andare sul “classico”: Vienna e Salisburgo. La musica classica, in Austria, appartiene al patrimonio culturale nazionale: è un motivo di orgoglio, al pari del Prater, della torta sacher e delle piste da sci. Non esiste altra città al mondo in cui ogni sera circa 10mila appassionati assistano a un concerto, come accade a Vienna, ricca di un calendario con oltre 15mila manifestazioni l’anno. D'altronde qui sono diventati "grandi" Mozart e Beethoven, Haydn e Schubert, una sorta di enciclopedia del genere. Un mito che rivive nelle concert halls della città grazie a orchestre straordinarie: il Musikverein e la Konzerthaus sono due luoghi-simboli della tradizione "classica" e trovare un biglietto richiede parecchia... lungimiranza. Ma il bello di Vienna è la possibilità di ascoltare esibizioni di alto livello anche nei numerosi caffè-concerto dove il vero piatto-forte è l'accompagnamento musicale. Gli indirizzi da non perdere sono tanti: Konzert-Café Schmid Hansl, Café Schwarzenberg, Hotel Imperial, Café Landtmann, Café Pruckel, Kozert-Café Weimar, Café Sperl, Café Braunerhof, Café Central, Café Hofburg. E per i veri fanatici di Mozart non può mancare una gita a Salisburgo, città natale del compositore in cui è ancora possibile visitare la casa e il museo situato proprio accanto.

Per chi vive di ritmo: L’Havana. Salsa, rumba e cha-cha-cha, ma anche tango, conga e bachata: nessuno può resistere ai ritmi latino-americani. E L'Havana, in questo, è una sorta di ombelico del mondo, di centro di eccellenza dove suoni e balli si mescolano in una miscela esplosiva. Una premessa è d'obbligo: la musica nella capitale cubana fa parte della vita di tutti giorni: per capire cosa significa davvero per questo popolo, basta fare un giro dopo il tramonto sul lungomare o nelle vie della città vecchia per essere catapultati in un posto davvero magico. La Casa de la Mùsica, per quanto ormai molto "turistica", è la "vetrina" più prestigiosa in cui si alternano le migliori band latine. Un consiglio è d'obbligo: presentarsi dopo mezzanotte quando l'atmosfera si è finalmente scaldata e le esibizioni sono davvero indimenticabili. Ecco i nostri indirizzi da non perdere: Patio de Marìa, La Madriguera, Café Jazz Miramar, Casa de la Trova, Casa del ALBA Cultural. Anche gli amanti del Jazz sanno che a Cuba c'è una lunga, radicata e amatissima tradizione legata a questo genere. Oltre a un famoso Festival Internazionale (http://jazzcuba.com/), merita una visita l'Instituto Superior de Arte: qui si formano i migliori musicisti cubani prima di spiccare il volo negli innumerevoli locali del Paese.

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Per “quelli della notte”: Berlino. Berlino non è solo la capitale della Germania ma è anche la culla della musica techno ed elettronica. Qui nascono le tendenze, qui ogni notte si scrive una nuova pagina di questo genere tra eccessi, sperimentazione e afterhours. Un movimento esploso negli anni Novanta, che ha trasformato la scena musicale internazionale all'insegna del divertimento a costi contenuti. A modo suo, questo ha contribuito anche al cambiamento "architettonico" della città: vecchi stabilimenti abbandonati sono diventati la casa della musica elettronica che ha fatto scuola, appunto, anche in virtù di queste ambientazioni straordinarie. Ecco i nostri indirizzi da non perdere: Berghain & Panorama Bar, Sisyphos, SO36, Cassiopeia, Matrix, Gretchen, Watergate, Club der Visionare, Lido, Tresor, KitKat Club, Crack Bellmer, Weekend, Golden Gate.

Per chi vuole tornare alle origini: on the road negli USA. Capitolo a parte meritano gli Stati Uniti: tra New York a Los Angeles è un tripudio di suoni, stili, generi, mix esclusivi e mai banali. Ma invece che un'unica località abbiamo deciso di distinguerci e suggerirvi un viaggio che ancor prima che musicale è culturale alla scoperta delle radici di jazz, blues e rock. Un buon punto di partenza può essere Chicago, la città del vento: dalla Black Ellis Station al Millennium Park, passando dalla casa di Muddy Waters, in ogni angolo si respira musica grazie a concerti improvvisati con ogni genere di strumento, tradizionale e non. Seconda tappa, Saint Louis: qui hanno esordito artisti eccellenti come Chuck Berry, Tina Turner e Miles Davis, e il blues si mescola alla poesia per performances che, nei locali giusti, ha un sapore antico e irresistibile. Terza tappa, e non potrebbe essere altrimenti, è Nashville: qui musica fa rima con "country" fin dagli anni Trenta e una testimonianza tangibile è rappresentata dalla Hall of Fame e da Gruhn, il più grande negozio americano di strumenti musicali. Acceleriamo il passo e ci dirigiamo a Memphis, nella patria di Elvis e del rock'n'roll. I fans di Presley vedranno appagati il loro bisogno di sapere tutto sul loro idolo con una visita alla famosa Graceland. Il nostro viaggio si chiude a New Orleans, là dove molto di tutto quello che vi abbiamo raccontato fino ad ora ha avuto inizio: jazz e sonorità afro-caraibiche sono una parte dell'altra. Indivisibili. Memorabili.

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