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La moto, musa ispiratrice per la fotografia

Il made in Italy non ossida la sua fama di eccellenza in ambito motociclistico

L'Italia sempre al top, a testimoniarlo, ad esempio, le numerose immagini pubblicate sulle pagine di 'Motociclismo', rivista cult del settore che ha aperto i battenti nell'aprile del 1914 e che ha prodotto anche due mensili specializzati, dedicati ai mezzi fuoristrada e alle moto d'epoca. Anche le immagini fotografiche realizzate da numerosi maestri dell'obiettivo hanno contribuito a creare un archivio documentario che racconta la storia di questo affascinante mezzo di trasporto nel nostro Paese, il suo ruolo nella società e nell'immaginario. Italo Zannier, ad esempio, classe 1932 nativo di Spilimbergo ed apripista nel campo della didattica della fotografia, in 'Casa colonica nei pressi di Aquileia' mette in evidenza la stabilità della presenza della motocicletta nella società italiana anche in un momento storico difficile: ritrae, infatti, uno spazio domestico semivuoto e chiaramente povero, popolato esclusivamente da un piccolo tavolo, una radio, una sedia e una motocicletta coperta da abiti.

Mario De Biasi, invece, fotoreporter e fotografo di star internazionali, nella 'Periferia a Milano' coglie una coppia nell'atto di baciarsi a cavallo di una moto: in questa immagine emerge una totale fusione tra uomo e mezzo. Analogamente avviene in 'Due in vespa a Tropea': l'autore, Maurizio Galimberti - celebre per i ritratti a mosaico utilizzati in campagne advertising da brand internazionali e pubblicati sulle copertine di magazine cult - restituisce, nella sua foto, una unica sagoma nera che fonde le persone e la moto, quasi questa fosse un'appendice delle prime... Due innamorati sulla Vespa sono i soggetti anche in 'Milano' di Gianni Berengo Gardin, noto per le sue collaborazioni con riviste del calibro di Domus e Le Figaro, e per le sue esposizioni newyorkesi. Insignito del premio Lucie Award e fautore del bianco e nero, funzionale al potenziamento della valenza semantica dell'immagine, Berengo Gardin resta nella storia principalmente per il reportage sui manicomi realizzato in collaborazione con Carla Cerati. Questa autrice bergamasca, che si divide tra l'obiettivo e la penna senza trascurare la fotografia di scena, non manca di immortalare la motocicletta, e lo fa nell'immagine 'Studenti del Liceo Classico Beccaria a Milano', che sottolinea efficacemente la particolare liaison tra la due ruote e l'universo giovanile. Icona di libertà espressiva e, contemporaneamente, mezzo per conquistarla, la moto mantiene questa valenza anche in 'Ragazzi ai giardini di via Mezzanotte a Milano' di Roby Schirer. In questo scatto la rappresentazione del mezzo è sineddotica: il mezzo di trasporto è talmente presente nell'orizzonte comune da poter essere sufficientemente rappresentata da un suo dettaglio, nella fattispecie uno specchietto.

Voglia di libertà all'ennesima potenza anche nella iconica 'Nudisti a Sabaudia' di Maurizio Bizziccari: in questa fotografia due nudisti cavalcano la moto con il mare sullo sfondo...

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