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Un mito chiamato Harley Davidson

Uno dei brand più amati della storia

Nella lista Interbrand 2010 dei brand globali dominanti si colloca in 98esima posizione, con una perdita di valore pari a circa un miliardo di dollari: parliamo del marchio Harley Davidson, che risente certamente del calo generale di settore e di un pricing proibitivo in tempo di crisi, ma anche dell'invecchiamento complessivo del target di riferimento. Se l'attuale scenario di mercato non appare propriamente roseo, non riesce però ad intaccare la magia e l'appeal di una moto ineguagliabile, totem inossidabile per stuoli di fedelissimi sparsi in tutto il mondo e raggruppati in diverse associazioni. Tra le molte dedicate a moto monomarca la più nutrita è la HOG Harley Owners Group, sponsorizzata da Harley-Davidson Motor Company, che riunisce oltre 150.000 proprietari di Harley e conta 985 sedi nel pianeta. Fondata nei primi anni Ottanta e mossa da uno spirito fortemente commerciale, HOG favorisce l'interazione tra concessionari, casa produttrice e motociclisti, e si articola in sottogruppi territoriali detti Chapters HOG.

Una cilindrata che supera i 750 cc, motore bicilindrico a V, due ruote plasmate per mangiare l'asfalto delle immense strade americane, assolutamente pianeggianti e molto lisce: questi i tratti identificativi della Harley Davidson, potente simbolo di libertà e voglia di scoperta. Ancora, in quanto esponente dello stile 'chopper' e, quindi, frutto della personalizzazione che rifiuta l'omologarsi, questa moto è dotata di forcella anteriore, sella posizionata in basso ed altissimo manubrio, e poi di ruota anteriore, faro e serbatoio più piccoli rispetto a quelli di serie. La verniciatura, infine, viene spesso modificata con l'aggiunta di cromature.

Il merito di aver scritto le prime pagine della storia di questa moto leggendaria va a due giovani ed intuitivi statunitensi: William Harley, di 21 anni, e Arthur Davidson, di 20, fondatori della Harley-Davidson Motor Company. Precisamente a Milwaukee, nel Winscosin, dove è collocata la sede del marchio, è stato realizzato, nel lontano 1902, il primo prototipo di bicicletta motorizzata. Nel giro di pochissimi anni le vendite divengono seriali e totalizzano numeri che si trovano nell'ordine delle migliaia. Fornitrice di mezzi per l'esercito sia durante la prima che durante la seconda guerra mondiale, la Harley-Davidson Motor Company tocca i suoi picchi produttivi negli anni Venti e nel secondo dopoguerra, per poi confermarsi nuovamente leader di mercato per la grande cilindrata negli anni Ottanta, facendo bene attenzione a mantenere inalterato lo stile retrò e ad alimentare un mito tuttora vivo e vegeto. Non a caso, sempre a Milwaukee, si trova l''Harley-Davidson Museum, che raccoglie modelli di tutte le epoche e mostra come, dall'originario prototipo di bicicletta, si è arrivati alle tipologie attuali. Che, nello specifico, comprendono Dyna, Touring, VRSC, CVO e Softail (cosiddetta per la sospensione della ruota anteriore), e trovano la loro principessa incontrastata nella Sportster. Dotata di serbatoio dalle piccole dimensioni e pur mantenendosi fedele all'originaria versione classe 1957, questa moto si tiene al passo con i tempi e con l'evoluzione tecnologica: nel 2004, ad esempio, è stato introdotto il telaio silent block ed è stata inserita l'iniezione elettronica.

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