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Maratea, "perla del Tirreno"

Tra promontori rocciosi, cale, spiaggette, grotte carsiche e molto altro

"Perla del Tirreno" è l'appellativo - meritatissimo, considerandone le meraviglie naturalistiche ed artistiche, ed il valore storico - attribuito a Maratea, unico comune lucano bagnato dalle acque tirreniche. Affacciata sul golfo di Policastro, questa località è circondata da numerose frazioni sia marine che montane, una diversa dall'altra, e dominata da monte san Biagio, che si allunga verso il mare tra i monti Coccovello, Ceraso, Frascosa, La Serra, Crivo... Rigogliosa la natura del territorio: nell'entroterra montuoso si trovano olivi, viti, fichi d'India, mentre gli oltre 30 chilometri di litorale sono ricoperti di macchia mediterranea, ricca di agavi fiorite, lecci, mirti, corbezzoli, erica, ginepro. Se numerose sono, poi, le specie floreali endemiche - finocchio marino, limonio salernitano, fiordaliso delle scogliere e primula palinura - non sono da meno le erbe aromatiche, che comprendono salvia, lavanda, ruta, cappero, asparago ed agave messicana. Meravigliosi profumi e colori, dunque, tutti da godere in vacanza a Maratea, passeggiando negli antichi percorsi della transumanza pastorale, che collegano tra loro diversi borghi.

Torniamo, però, su quello splendido litorale che si sviluppa tra promontori rocciosi, cale, spiaggette, grotte carsiche - in totale, ben 130 - spesso riempite dall'acqua del mare, preludio per la meraviglia di fondali ricchi di stelle marine, gorgonie gialle e poseidonia... L'azzurro del cielo, invece, è solcato dall'airone cinerino e dal martin pescatore. Di fronte alla città, l'arcipelago delle isole itacensi di Maratea, con La Matrella, vari scogli e poi l'isola di Santo Ianni, arida perché costantemente sotto i raggi del sole, e caratterizzata da fondali ricchi di reperti archeologici romani, tra navi, anfore ed ancore. A proposito di storia: quella di Maratea inizia nel Paleolitico, con le prime tracce di Homo Sapiens, prosegue nell'Età del Bronzo, va avanti con la colonizzazione greca, prima, e con la conquista romana, poi. I reperti archeologici rinvenuti ci testimoniano il ruolo commerciale di primo piano ricoperto dalla "perla del Tirreno", nei secoli successivi dominata dai Longobardi, dai Normanni, dagli Angioini e dai Francesi. Privilegiata rispetto alle altre località del Sud Italia, Maratea si fonda sul porto e sulle attività ad esso legate; in particolare, dagli anni Sessanta si incrementano i traffici di ceramiche, tessuti, prodotti ortofrutticoli, legno e libani (ovvero corde di produzione locale utilizzate in ambito marinaro e cantieristico navale). Attualmente, invece, il porto è il punto d'approdo, con i suoi due moli, per circa 600 natanti, ma anche, fra ristoranti tipici, bar e locali, location per eccellenza della serata.

Conosciuta come la "città dalle 44 chiese", Maratea possiede anche uno straordinario concentrato di edifici sacri e monumenti in genere: tra i primi, citiamo i conventi dei Frati Cappuccini e dei Minori Osservanti, la chiesa di santa Maria Maggiore e della Madonna della Neve, ed anche la Basilica di san Biagio, collocata nel punto più alto dell'antica Maratea. Ricca di opere, tra cui l'Affresco della Madonna del Melograno, la chiesa si trova dal lato opposto rispetto alla Statua del Redentore, evocativo simbolo cittadino in marmo, realizzata dal talento di Bruno Innocenti e seconda, quanto a dimensioni, soltanto a quella di Rio de Janeiro.

Oltre al patrimonio architettonico ed artistico, meritano attenzione anche i gustosi sapori della "perla del Tirreno", in primis i suoi formaggi: il caciocavallo podolico, le mozzarelle e le cacioricotte. Con queste specialità si sposa meravigliosamente il vino doc Aglianico del Vulture, prodotto con il pregiato vitigno aglianico impiantato dai coloni della Magna Grecia. Una menzione va, poi, anche all'olio d'oliva di produzione locale con spremitura a freddo, e ai prodotti della terra: peperoni, melanzane, pomodori, zucchine, peperoncini...

Info utili...

  • Regione: Basilicata
  • Provincia: Potenza
  • Nome e numero abitanti: marateoti, 5.200
  • CAP: 85046
  • Titolo onorifico: città, assegnato dalla Presidenza della Repubblica
  • Stemma cittadino: torri civiche sormontate da un'aquila imperiale

... & curiosità!

  • Prima citazione in un documento ufficiale: Bolla di Alfano I, vescovo di Salerno, nel 1077, con il nome di Castello
  • Parchi nazionali limitrofi: del Pollino, del Cilento, dell'Appennino Lucano
  • Evento folkloristico: "Processione San Biagio và per la terra"
  • Da non perdere: la Grotta delle Meraviglie, scoperta all'inizio degli anni Venti e ricca di stalattiti, stalagmiti e formazioni calciche stupefacenti, visitabile da giugno a settembre
  • Il piatto tipico: "lagane e ciciri" (tagliatelle condite con ceci)
  • Sport praticabili: diving, canoa, rafting, trekking, mountain bike, arrampicata, parapendio, sci alpino, fondo, ciaspole

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