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Musica, tradizione e riscoperta del territorio: la storia di Fabio e Anais.

Musica, tradizione e riscoperta del territorio: la storia di Fabio e Anais | Allianz Global Assistance

Fabio e Anais sono una giovane coppia che vive a Pej, l'ultimo paese del comune di Zerba. L'amore per la musica e per il territorio della Val Boreca ha reso migliori le loro vite: scopri la loro storia nella quarta puntata di From Zerba with Love.

Fabio e Anais sono la coppia più giovane di Pej, l'ultimo paese del comune di Zerba che si affaccia dalla parte della Lombardia. La famiglia di Fabio ha qui un albergo, che un tempo era molto frequentato dai turisti e impegnava quindi tutti i familiari nella conduzione. Da vent'anni a questa parte, diminuendo i visitatori, Fabio è rimasto l'unico della famiglia a vivere fisso a Pej, dentro l'albergo. Oltre a mantenere la struttura il giovane fa anche manutenzione stradale nella zona della Val Trebbia.

Anais è invece una ragazza francese della Bretagna con una grande passione, quella per la musica. In Francia Anais organizzava infatti diversi festival musicali con cui ha avuto la possibilità di riunire comunità e musicisti differenti. La giovane è anche una musicista, capace di suonare il flauto traverso e il piffero. Proprio il piffero l'ha portata nella zona della Val Boreca, dove ha conosciuto e si è innamorata di Fabio. Da allora vivono insieme e trascorrono le giornate fra le mansioni quotidiane tipiche della zona montana, le passeggiate con il cane e le esercitazioni di musica.

Fabio e Anais, quando la musica incontra il territorio

1. Che cosa vi ha spinto a vivere nella zona della Val Boreca? Qual è il valore aggiunto che dà questo territorio alla vostra vita?

Fabio: Qui ci sono nato e da sempre mi è piaciuta la natura e la semplicità di questi luoghi. Mi sono allontanato da qui soltanto per gli studi, però poi sono tornato perché è come se sentissi un richiamo naturale e innato verso questi territori.
Anais: In questi luoghi si sperimenta un valore del tempo che è diverso da quello della città, non devi rendere conto quasi a nessuno e non ci sono orari scanditi: è come se si vivesse un tempo completamente atemporale.

2. Come è stato per te Anais trasferirti in questa zona dalla Francia? Che cosa ti ha spinto a compiere questo viaggio e come ti trovi a vivere qui?

Ho deciso di compiere questo viaggio perché quando ero in Francia avevo un maestro che suonava uno strumento molto simile al piffero, del cui suono mi sono subito innamorata. Ho deciso, quindi, di voler imparare a suonare questo strumento e sono arrivata qui. In questi territori la vita è per me completamente nuova, queste zone mi hanno dato tantissimo e per ora è un'esperienza che mi vivo appieno.
La prima difficoltà che ho avuto quando sono arrivata qui è stata sicuramente con la lingua, soprattutto nel comprendere che dietro a ogni parola c'è un proprio immaginario: ci sono espressioni francesi che in italiano non vengono capite, e viceversa espressioni italiane che se tradotte in francese non hanno alcun senso.

3. Che cosa rappresenta la musica per la vostra vita e per la comunità della Val Boreca?

Fabio: Per me la musica della zona rappresenta la mia infanzia, la mia adolescenza e adesso che suono anche il mio presente. Per la comunità della Val Boreca la musica è invece la tradizione che va avanti, che continua e che non deve smettere di esistere.
Anais: La musica per me è unione, è come un piatto di formaggio che porti in tavola per far venire il sorriso a tutti. La musica per me è totalità. Per come la conoscevo io in Francia la musica era un mestiere e come tale comportava delle responsabilità. Qui invece ogni persona, anche non musicista, sa avere il proprio posto nella musica, che è un'esperienza vissuta completamente da tutti e dove non esistono gerarchie fra pubblico e musicisti, ma sono tutti parte di un'opera musicale.

Musica, tradizione e riscoperta del territorio: la storia di Fabio e Anais | Allianz Global Assistance

4. Qual è il viaggio più bello e significativo che avete mai fatto insieme?

Fabio: Sono stati vari viaggi che abbiamo fatto fra Francia e Italia, specialmente quando c'erano le festività in cui potevamo prenderci delle ferie per stare insieme. I più emozionanti sono stati gli itinerari in macchina, dove trascorrevamo il tempo parlando e chiacchierando.
Anais: Il viaggio per me più bello che abbiamo fatto insieme è stato quello al Monte Chiappo. Un giorno, infatti, a mezzanotte siamo saliti insieme fin sulla cima per goderci lo spettacolo delle luci della città vista dall'alto e sentire i rumori della natura e degli animali.

5. Come vi vedete fra 10 anni a Zerba? Che progetti avete per il futuro?

Fabio: Non ho le idee ben chiare su come mi vedo fra 10 anni qui. So soltanto che vorrei continuare a fare il lavoro che faccio adesso, anche se magari in modo più ampio, portando avanti l'attività di famiglia. Un mio progetto impegnativo, ma ambizioso è poi quello di riuscire a suonare insieme ad Anais.
Anais: Tra 10 anni vorrei riuscire a organizzare un festival o dei laboratori di espressioni creative, non solo di musica ma di arte in generale. Mi piacerebbe avere la possibilità di fare delle mostre, delle residenze per artisti, da condividere con le persone che vivono qui e anche con i turisti, così da creare e sviluppare la cultura nel territorio.

La musica e l'amore per la tradizione e il territorio sono il motore della giovane coppia formata da Fabio e Anais, che hanno deciso di rimanere a vivere nel territorio di Zerba per portare avanti la cultura e la storia di questa zona, con passione e tanta dedizione.

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