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Cosa vedere a Istanbul, la città ponte fra Europa e Asia

Cosa vedere a Istanbul, la città ponte fra Europa e Asia | Allianz Global Assistance

Cosa vedere a Istanbul? Quali sono gli edifici religiosi e storici simbolo della città e le principali attrazioni da non perdere?

Il multiculturalismo è forse la caratteristica principale di Istanbul, una delle più importanti metropoli della Turchia. Questa città rappresenta un vero e proprio ponte fra Europa e Asia, anche per via della sua posizione geografica, sullo stretto del Bosforo. Fino al 1923 Istanbul era nota con il nome di Costantinopoli, e oggi è uno dei centri europei più popolati, con oltre 15 milioni di abitanti.

Nella lista di cosa vedere a Istanbul si possono inserire una moltitudine di luoghi e attrazioni: la città ha infatti alle spalle ben 26 secoli di storia, che la rendono una delle mete più affascinanti e amate dai turisti di tutto il mondo.

Viaggio a Istanbul, gli edifici storici

Programmando una vacanza a Istanbul bisogna considerare che gran parte delle architetture presenti nella città è costituita da chiese, per via dell’importante storia religiosa che la metropoli ha alle sue spalle. Il principale edificio religioso è rappresentato dalla Basilica di Santa Sofia, dove si può comprendere perfettamente la commistione di culture che caratterizza la città. Questa Basilica fu infatti fatta costruire nel 537 da Giustiniano, ed è stata prima una cattedrale cristiana di rito bizantino, successivamente una cattedrale cattolica, poi una moschea e, infine, un museo. Quest’ultima destinazione d’uso della Basilica di Santa Sofia ha fatto sì che tornasse alla luce la sua anima bizantina, nascosta a seguito della conquista musulmana di Costantinopoli.

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Nell’elenco di cosa vedere a Istanbul durante un tour tra Asia ed Europa non può poi mancare la Moschea Blu. Il nome originale sarebbe Sultanamhet Camii, ma l’edificio è conosciuto come Moschea Blu per via delle 20 mila piastrelle di questo colore che decorano la cupola, insieme alle 260 finestrelle che creano spettacolari giochi di luce. Questa moschea fu fatta costruire da Ahmet I fra il 1609 e il 1617. Un’altra caratteristica che rende unico nel suo genere questo edificio religioso è la presenza di sei minareti: la maggior parte delle moschee, infatti, presenta quattro, due o anche un solo minareto.

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Centro nevralgico del potere ottomano per oltre 4 secoli, Palazzo Topkapi è un’altra tappa imperdibile durante un viaggio a Istanbul. L’affaccio sul Bosforo di questo edificio non serviva soltanto a livello strategico per dimostrare la supremazia dell’Impero, ma anche per controllare il traffico marittimo in transito fra Mar Nero e Mar Mediterraneo. Composto da 4 corti, il Palazzo Topkapi richiederebbe un’intera giornata per essere visitato totalmente: per questo motivo le zone più frequentate e viste dai turisti sono quelle dell’Harem e del Tesoro Imperiale.

Vacanza a Istanbul, le attrazioni principali della città

Nella lista di cosa vedere a Istanbul dal punto di vista delle attrazioni più importanti della metropoli non può mancare il Ponte di Galata, conosciuto anche come Galata Koprusu. Si tratta di uno dei tre ponti della città, gli altri due sono il Ponte Ataturk e il Ponte di Halis, che attraversa il Corno d’Oro e collegano la città ottomana a quella europea di Galata. Il primo Ponte di Galata venne realizzato alla metà dell’800, ma successivamente fu ricostruito per ben 4 volte, passando anche per progetti di Michelangelo e Leonardo. La versione attuale del ponte è rappresentata da una costruzione sollevabile, lunga 500 metri con tre corsie per le automobili e due marciapiedi che vengono occupati da numerosi pescatori.

Una basilica riadattata a cisterna: questa è l’anima della Cisterna di Yereban, voluta dall’imperatore Giustiniano che, oltre 1000 anni fa, ha convertito la basilica romana in una cisterna per via della necessità di acqua da parte della città. Con una capienza stimata di 80 mila metri cubi di acqua, questa cisterna servì inizialmente al Palazzo Topkapi, per poi cadere in disuso. Venne riscoperta da Petrus Gyllius intorno alla metà del 1500, e oggi rappresenta una delle attrazioni che vale assolutamente la pena vedere durante un viaggio a Istanbul.

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In una vacanza a Istanbul merita poi una visita il Gran Bazar. Si tratta del più grande mercato coperto al mondo: una costruzione di oltre 30 mila metri quadrati, cui afferiscono più di 60 strade, con 17 ingressi e 4000 negozi al suo interno. Il Gran Bazar è una vera e propria città nella città, in cui è facile perdersi fra gioielli, tappeti, ceramiche e ogni genere di alimentari. Questo mercato, una delle attrazioni immancabili da vedere durante un viaggio in Turchia, ha origini antichissime, che risalgono a Maometto II “Il Conquistatore” che fu il protagonista della capitolazione di Costantinopoli nel 1453.

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